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INJOIN

Tecnologie di collegamento innovative per il settore della cantieristica navale

INJOIN risponde all’esigenza di innovazione dettata dall’introduzione, nell’ambito esclusivo della cantieristica navale, di nuovi materiali da costruzione, quali leghe di alluminio e materiali compositi, e consiste nello studio sia dei sistemi di giunzione più idonei per collegare le strutture multi-materiali (friction stir welding, rivettatura autoperforante, incollaggio, clinching, etc.) sia della loro combinazione in giunti ibridi.

KEYWORDS
Giunzioni
Cantieristica
Nave
Alleggerimento

Mission

Nel 2019 è stato pubblicato il Piano d’Azione Triennale del Cluster BIG (Blue Italian Growth). Tra le azioni previste all’interno dell’area tecnologica “Nave sostenibile, sicura, connessa e autonoma”, individuata lungo la Traiettoria “Cantieristica e robotica marina”, rientrano lo studio e l’introduzione di materiali ad alte prestazioni, la progettazione per il ciclo di vita e l’alleggerimento. Si tratta di azioni che creano un forte fabbisogno di innovazione e tendono a portare un cambiamento radicale in un settore caratterizzato da uno scarso livello tecnologico e da una produzione spesso incentrata su metodi e tecnologie tradizionali. Introdurre nuovi materiali comporta l’introduzione sia di nuove tecniche produttive sia di nuove tecniche di collegamento. Ad esempio, volendo introdurre in un’imbarcazione realizzata in acciaio dei componenti in lega di alluminio per poter ridurre i pesi e, di conseguenza, i consumi o spostare il baricentro verso il basso per aumentare stabilità e sicurezza in navigazione, diventa critico lo studio del collegamento più idoneo tra acciaio e alluminio. In alcuni grandi cantieri i due materiali vengono collegati per saldatura su giunti ad esplosione realizzati ad hoc da fornitori esterni con la conseguente necessità di prevedere l’efficacia e l’efficienza del giunto non solo a determinate sollecitazioni meccaniche ma anche nel tempo all’interno di un ambiente aggressivo come quello marino.

Tale tematica è di grande interesse; ha caratterizzato la programmazione 2014-2020 e sarà centrale anche nella nuova Horizon Europe. 

In questo contesto di forte interesse dell’industria navale verso il joining e di presenza all’interno degli strumenti operativi di pianificazione europei, nazionali e locali, nasce l’esigenza di creare una Sezione che possa essere non solo un punto di riferimento per la cantieristica navale a livello nazionale ma che possa dare vita a dinamiche attive e fattive di incontro e confronto, di interazione e integrazione.

  • "L’alleggerimento di una nave comporta riduzione dei consumi e aumento della stabilità."
  • "L’alleggerimento richiede nuovi materiali, nuove tecniche produttive e nuovi sistemi di collegamento."
  • "Giunti multi-materiali e giunti ibridi rappresentano una nuova opportunità di sviluppo."

Coordinatori e componenti fondatori

Guido Di Bella

Coordinatore accademico

Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi di Messina

Simone Panfiglio

Coordinatore industriale

Distretto tecnologico NAVTEC

Guido Di Bella, Dipartimento di Ingegneria, Università di Messina

Simone Panfiglio, Distretto Tecnologico NAVTEC

Gianluca Buffa, Dipartimento di Ingegneria, Università di Palermo

Michela Simoncini, Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche, Università Politecnica delle Marche

Archimede Forcellese, Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche, Università Politecnica delle Marche

Chiara Borsellino, Dipartimento di Ingegneria, Università di Messina

Maurizio Vecchio, Caronte & Tourist

Michele Sferrazza, Intermarine

è disponibile il white paper della sezione al link:

https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-031-41163-2_14

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